Laura Carugati

Ci sono percorsi che si scelgono e altri che, silenziosamente, scelgono noi.

Il mio è iniziato fin da bambina, attraverso una profonda connessione con gli animali. Ogni gatto, ogni cane, ogni affetto che ha attraversato la mia vita mi ha insegnato qualcosa sull’amore, sull’ascolto e sulla capacità di creare legami che vanno oltre le parole.

Eppure, la mia strada professionale sembrava destinata a tutt’altro.

Dopo il diploma di geometra ho lavorato per molti anni nel settore dell’edilizia e delle grandi opere di ingegneria, occupandomi di computi metrici, analisi tecniche e studio di gare d’appalto anche a livello internazionale. Successivamente ho maturato esperienza nel facility management e, infine, nella gestione amministrativa dell’azienda di famiglia nel settore automotive.

Sono stati anni preziosi, durante i quali ho sviluppato metodo, precisione, capacità organizzativa e spirito analitico. Competenze che ancora oggi rappresentano una parte importante del mio modo di lavorare.

Con il tempo, però, sentivo crescere dentro di me una sensazione sempre più forte di non appartenenza. Il lavoro procedeva, ma il cuore cercava altro. Cercava la natura, gli animali, il significato profondo delle relazioni e un modo diverso di prendersi cura del benessere delle persone.

Poi la vita ha cambiato ogni prospettiva.

A trent’anni ho vissuto il dolore più grande che una madre possa conoscere: la perdita del mio primo figlio a soli quindici giorni di vita.

Quel dolore mi ha condotta in un silenzio profondo.

Un silenzio che, con il tempo, si è trasformato in ricerca, ascolto e trasformazione.

Sentivo che doveva esistere qualcosa che andasse oltre ciò che gli occhi possono vedere e le chiacchiere raccontare. Così ho iniziato un lungo percorso personale, avvicinandomi dapprima all’omeopatia e alla metamedicina e, successivamente, a numerosi percorsi di crescita personale e discipline olistiche.

Non cercavo risposte facili.

Cercavo comprensione.

Cercavo equilibrio.

Cercavo un modo nuovo di guardare la vita.

Negli anni quella ricerca è diventata studio.

Nel 2016 ho conseguito l’attestato di primo livello di Reiki Metodo Usui, esperienza che ha aperto una nuova prospettiva sul valore dell’ascolto e della relazione tra persona, natura ed energia.

Da lì ho approfondito lo studio dei chakra, delle tecniche di meditazione, della comunicazione animale, dell’interpretazione dei sogni, della Cabala, delle lettere ebraiche, degli Arcani Maggiori e di altri percorsi dedicati alla conoscenza di sé.

Ogni esperienza aggiungeva un tassello.

Ogni incontro ampliava la mia visione.

Ogni studio mi ricordava che il benessere non riguarda mai soltanto il corpo, ma coinvolge anche la sfera emotiva, relazionale e interiore.

La mia formazione tecnica, tuttavia, non è mai venuta meno. Al contrario, mi ha insegnato a osservare con spirito critico e a ricercare un approccio ordinato anche nell’ambito delle discipline energetiche.

Per questo ho continuato a formarmi nell’utilizzo di strumenti impiegati in tali discipline per la valutazione dell’equilibrio bioenergetico di persone e animali, considerandoli un supporto al percorso di consapevolezza e non un mezzo diagnostico.

Un momento particolarmente significativo del mio cammino è stato l’incontro con Sara, avvenuto durante un corso di comunicazione animale.

Tra noi è nata fin da subito una sintonia profonda, fondata sugli stessi valori, sul rispetto per ogni forma di vita e sull’amore autentico per gli animali.

Da quell’amicizia è nato un progetto condiviso che, nel tempo, avrebbe preso il nome di Eversen.

Un progetto che unisce ascolto, creatività e ricerca continua.

All’interno di Eversen organizzo percorsi di crescita personale e laboratori creativi, accompagno persone e animali in esperienze dedicate all’ascolto di sé e realizzo gioielli artigianali con pietre naturali accuratamente selezionate, pensati come simboli di equilibrio, presenza e connessione.

Con il passare degli anni, l’esperienza maturata sul campo, la formazione continua e l’incontro tra il mio percorso professionale e quello interiore hanno dato vita a quello che oggi chiamo Metodo Eversen Coach.

Non si tratta di una tecnica, ma di un approccio.

Un approccio che integra ascolto, Reiki, meditazione, studio dei chakra, armonizzazione dei punti energetici, comunicazione animale e strumenti propri delle discipline energetiche, mettendo sempre al centro le persone, gli animali e le relazioni che si instaurano tra esseri viventi.

Il mio obiettivo non è offrire promesse o sostituirmi ai percorsi sanitari o terapeutici, ma creare uno spazio nel quale ciascuno possa fermarsi, ascoltarsi, ritrovare consapevolezza e coltivare il proprio benessere.

Credo profondamente che spesso siano proprio le esperienze più difficili ad aprire la strada verso una nuova comprensione di noi stessi.

Le ferite possono trasformarsi in punti di forza.

Il dolore può diventare consapevolezza.

E l’ascolto può trasformarsi nel primo passo verso un nuovo equilibrio.

Questo è il significato più autentico di Eversen.

Ed è con gratitudine che continuo ogni giorno questo cammino, accompagnando persone e animali con rispetto, sensibilità e la convinzione che ogni percorso di benessere inizi sempre da un incontro: quello con sé stessi.